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Un gruppo di allievi del
corso di arti visive del Liceo Cantonale di Locarno, accompagnati dal
docente della materia, prof. Luca Mengoni e dal vice direttore del
Liceo, prof. Vittore Nason, ha compiuto un'esercitazione delle opere in
mostra durante l'esposizione collettiva 2007 svoltasi a Villa Igea a
Locarno.
Gli allievi sono stati
invitati a indicare quale opera aveva la loro preferenza e a redigere un
breve testo illustrando i motivi della loro scelta.
Ogni allievo ha letto il
proprio giudizio di fronte all'opera prescelta.
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Limbo
Colpisce in quest’opera la
naturalezza, il realismo tipico dell’arte rinascimentale .
La forma scolpita e
imponente riporta l’uomo allo stato naturale,
quasi primitivo. La natura fisica dell’uomo è ben rappresentata e
affascinante. La postura esprime una sensazione di abbandono, di
solitudine è un corpo perduto in un luogo sconosciuto.
Questa sensazione è
amplificata dalla luce bianca fredda e dalla scala di grigi che si
contrappone alla forte luminosità delle ombre pesanti. È quindi ben
comprensibile il titolo del quadro: Limbo, un non-luogo
rappresentato dal grande e apparentemente infinito vuoto che circonda il
corpo.
Dietro alla figura umana
manca totalmente il paesaggio. Lo sfondo è un’unica sfumatura dello
stesso colore, che dà risalto all’immagine in bianco e nero. Il quadro è
immediato, colpisce subito grazie al forte contrasto fra bianco e nero,
e soprattutto fra il corpo umano, raffigurato nei dettagli, e quello che
lo circonda, cioè niente. |
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Verso la luce
Due colori semplici, il bianco e il nero, rappresentano in modo
perfetto parecchie emozioni. |
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Camelie
e il fiore
Patrizia Croce è l’artista che più mi ha colpito, in questi pochi
minuti, in cui ho cercato non tanto di osservare la tecnica con cui dipinge, ma piuttosto di capire quali
emozioni hanno suscitato
in me le sue opere, il realismo delle immagini soprattutto.
Il premio va per me al quadro “Camelie e il fiore”. Nell’oscurità dello
sfondo risalta perfettamente il viso d questa donna, da cui traspare
forse nostalgia, mistero.
Mi piace tantissimo l’ombra a metà viso e il fiore rosso acceso, che
completa il tutto e rende più elegante e raffinato il quadro.
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Nel
cuore dell’Africa
La pittrice è riuscita a fare in modo di catturare l’attenzione
dell’osservatore sullo sguardo dei due bambini, che hanno un’espressione
e una profondità quasi reale. Si ha l’impressione che anche i soggetti
del dipinto possano guardare e non solo essere guardati.
Un’ulteriore particolare che rafforza l’importanza del soggetto è lo
sfondo, che a differenza dei due bambini è molto meno dettagliato, quasi
sfumato |
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